Lenta ripresa del lavoro ufficiale, la settimana scorsa solo la mattina, questa settimana tutto il giorno ma con la dovuta calma, quella che precede la tempesta. Sì perchè la tempesta sarà nelle prossime settimane con l’apertura delle scuole e il tour de force tra negozio, magazzino, casa e due inserimenti scolastici.
Nel mentre che aspetto la baraonda infernale non sono rimasta con le mani inoperose.
Giusto per smentirmi, ho ripreso in mano la macchina da cucire e con essa il mio quilt del recupero iniziato tempo fa.
Per la verità ogni tanto facevo qualche striscina da 21cm o ne assemblavo qualcuna mentre lavoravo ad altro in modo da averne sempre una scorta appena mi sarei messa d’impegno. E son due giorni che mi impegno.
Intanto, il progetto
… da un po’ di tempo a questa parte. Sarà l’estate, ma in questi giorni non ho proprio voglia di sedermi davanti alla macchina da cucire. Sarà un periodo così, magari poi faccio due mesi a cucire come una pazza, oppure domani mattina mi alzo con una voglia irrefrenabile di un nuovo quilt matrimoniale in log cabin. Uno l’ho gia fatto tempo fa.
…si parla. E sempre di un post che avrei dovuto scrivere prima delle ferie (mi sto tirando in pari).
Nonostante i miei sal sono fermi a quasi finiti
, ho deciso di iscrivermi al Sal proposto da Heartstitchdesigns realizzando 4 delle sue meravigliose fatine. Una per mese.

Il sal è iniziato il primo di agosto e io, scelta la fatina di halloween, ho iniziato il mio ricamo:

Ovviamente tela aida nera e moulinè DMC 741, molto halloween. Non ho ancora deciso cosa ci farò poi, forse un bel sacco da strega, ora mi maledico da sola perchè l’aida nera lavorata con luce artificiale è un vero incubo!
Buonanotte
Questo articolo era in fase di progettazione già da un po’ e poi le tante cose per la testa me l’hanno fatto sfuggire. Mettimoci pure le vacanze, i tempi si sono allungati. Quindi invece di raccontare un po’ le ultime due settimane, parto da prima della partenza.
Si parla di ricami, ma ricami per beneficenza.
…e no, sono due settimane che sto lontano, lasciatemi sfogare un po’.
Eccomi di ritorno dal consueto mare, al consueto paesello. Per la prima volta non ho sentito la mancanza di casa. Ho troppo voglia di evadere, cambiare e scoprire. Mi manca una nuova meta.
Sarà che sono 6 anni che non ci muoviamo più che tanto, prima le vacanze erano un viaggio nel vero senso della parola, si partiva e non si sapeva bene dove si andava. Ora si sa quando si parte, dove si va e quando si ritorna. Non pensate che mi lamento con la bocca piena, in realtà mi faccio due settimane di vero relax e dopo un anno di lavoro ci vuole proprio. E poi sto con i miei bambini, 24h/24h, a volte con le mani nei capelli ma fa parte dell’essere genitori, no?