Chiacchiere da mamma/13

Buon lunedì.

Oggi vi parlo di una cosa che mi sta veramente a cuore: i ricordi. Non quelli impressi nella mente ma di quelli materiali, di quegli oggetti che tutti abbiamo in fondo ad un cassetto o nell’angolo più nascosto dell’armadio. Quelli che ci riportano agli anni dell’infanzia o alla casa della nonna o ancora ad una persona cara ormai scomparsa.

Si lo so è un post un po’ malinconico, crescendo forse lo divento sempre di più. L’idea per questo articolo mi è venuta da una serie di video su snapchat di Gaia Segattini di Vendetta Uncinetta (serie di video o pipponi come li chiama lei) dove in occasione della Fashion Revolution Week (vi rimando al suo articolo per maggiori informazioni) ha parlato di riutilizzo dei nostri capi d’abbigliamento e di tramandarli. In particolare mi ha colpito una cosa che Gaia ha detto: non vi piacerebbe lasciare i vostri abiti ai vostri figli?

A me sì anche perchè non ho molto di mia o di mia nonna, solo un maglione nero di mia nonna fatto a mano da lei, ormai infeltrito ma che ho usato molto. Mi piaceva tanto il suo stile così con la lavorazione all’uncinetto e i bottoni similperla. Di mia ho solo un pezzo di velo del suo abito da sposa, un pizzo macramè ormai cotto dal tempo che custodisco gelosamente in un cassetto chiuso in una busta, l’abito vero e proprio è stato usato da mia sorella per carnevale quando era ragazzina e definitivamente usarato da me nei miei giochi da bambina in versione principessa.

A proposito di principessa, chi di voi mi segue su Instagram o sulla mia pagina su Facebook avrà visto il disegno della mia piccolina di me con corona, lei è adorabile e se mi vede così, può una mamma non sciorgliersi?

 

Una foto pubblicata da Cucito creativo (@sylvia172028) in data:

Ritornando ai ricordi, ovviamente anche le foto e i disegni lo sono, parlano gli scatoloni che ho in cantina pieni di disegni e lavoretti dell’asilo di Emma e Diego. Un’altra cosa che secondo me vale la pena conservare con cura per i posteri sono gli handmade famigliari. Mia mamma divoratrice di cotone con il suo uncinetto mi ha lasciato vari articoli tra cui un meraviglioso copriletto, uno scialle che ha realizzato quando mi sono sposata e centinaia di centrini (centinaia davvero). Il filet era il suo superpotere.  Per non parlare delle presine da cucina:

Sogno un giorno di ripartirli tra i miei figli dicendo “L’ha fatto la nonna”, un po’ come si fa con i gioielli di famiglia.

Voi cosa ne pensate? Avete qualcosa di ereditato che pensate di reagalre un giorno ai vostri figli o pensate di fare qualcosa proprio per loro? Nel frattempo, io continuo a cucire quilt da lasciare ai miei eredi.

centrini filet

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