Come stravolgersi la vita verso i quaranta

Oggi ho la mente vuota. Anzi no, è piena di millemilamiliardi pensieri.
Troppe cose da organizzare e in primo luogo da sistemare lì, nelle mie celluline grigie per dirla alla Poirot.
Parto con ordine ma anche no, visto che un ordine non c’è.
Da pochi giorni ha chiuso la mia attività dopo un percorso lungo dieci anni. Sono triste, amareggiata o delusa? No, direi sollevata. Sono stati dieci anni pieni di entusiasmo  soprattutto all’inizio ma anche dopo perché ho sempre cercato di fare il mio lavoro con passione nonostante i problemi, le scadenze e le rotture (tante). Ho dato il meglio di me o perlomeno ho provato a farlo fin dove ho potuto. Quindi sollevata perchè?  Perché ormai non riuscivo più a sostenere il peso di questa attività, non parlo solo economicamente ma  mentalmente e fisicamente. Avere un’attività oggi per me comporta più sacrifici che benefici, quindi tanti saluti e grazie. Non voglio sembrare ingrata, questa esperienza mi ha fatta crescere in tanti modi ma proprio perchè si cresce, ora ho bisogno di altro.

E poi ci sono loro, i miei beni più prezioni che in questi dieci anni hanno avuto una sempre presa dagli orari da rispettare, spesso annoiati da lunghi pomeriggi tra matite e fotocopie. Perchè pur di stare con la , va bene restare in negozio anche se non c’è la tv o la merenda come si deve e i compiti si fanno sul bancone e continuamenti interrotti. Così questo è un altro motivo di sollievo.

E poi cosa farò? Le idee sono tante. Intanto la mamma a tempo pieno e non mi sembra poco, coltiverò meglio i miei interessi e cercherò di farne una fonte di guadagno, perchè d’aria non vive nessuno.

Il mio blog, questo blog magari cambierà e forse lo seguirò come si deve. Come diceva Battisti ? Lo scopriremo solo vivendo.

 

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