La mia finestra sul mondo
Non proprio la mia, ma quella di Mem.
L’idea mi è piaciuta: si tratta di fare un mini quilt seguendo le sue istruzioni interpretando a modo mio.
E poi non ho mai fatto un quilt in compagnia…:)
Non proprio la mia, ma quella di Mem.
L’idea mi è piaciuta: si tratta di fare un mini quilt seguendo le sue istruzioni interpretando a modo mio.
E poi non ho mai fatto un quilt in compagnia…:)
Sembra proprio che non ci voglia abbandonare. Ci lascia qualche giorno di sole, pioggia e poi eccola che ritorna!
Io ho sempre adorato la neve o meglio quando nevica. Da bambina, in camera, avevo una finestra con un davanzale ampio, dove potevo sedermi tutta con le ginocchia tra le braccia e passavo ore a contemplare la neve che cadeva dal cielo.
Ora tutto è cambiato: la neve dà fastidio. Devo portare i bambini all’asilo, la mia macchina con quelle belle gomme sportive che non tengono niente con 2mm della suddetta, il parcheggio che non c’è mai, Emma in braccio, stretta, Diego che salta da un pantano all’altro tenendomi per mano e io che lotto per non cadere perchè ho messo gli stivali sbagliati!
Eppure, un po’ quella bella sensazione di calma, la sento ancora. Mi piacerebbe rimettermi alla finestra a guardare il mondo in bianco ma il lavoro aspetta e poi…la spesa, le pulizie, di nuovo lavoro, pranzo, cena…e la calma svanisce come la neve con la pioggia. Si ricomincia a correre.
Ora piove e anche questa sera, che finalmente regna il silenzio in casa, non riuscirò a guardare la neve come una volta.
Faccio il solito giro di blog, qualche xxx e poi a nanna, tanto tra un paio d’ore si sveglia la piccola. Ne approfitto per fare tanti progetti, tante idee che aspettano solo del tempo libero (che manca sempre) per essere realizzate.
Ho voglia di fare un runner per la mia craft-cassettiera, ho l’ispirazione ma non il materiale giusto e quindi devo aspettare. Nel frattempo:
Finisco qualche lavoro a punto croce, il sal della pace è avanzato fino alla quarta parte

Sal della pace
Continuo il progetto del quilt del recupero
ho realizzato anche dei blocchi con gli angoli scartati e ho un’idea di come assemblare il tutto, si vedrà per ora continuo a recuperare.
Porto avanti anche le iniziative benefiche a cui ho aderito.
Gli orsetti per Regaliamo un sorriso
non hanno ancora un nome e il fiocchetto, anche perchè Emma non ne vuole sapere di separarsene…
Buonanotte
L’ultima spedizione era per il 10 gennaio, clamorosamente ritardata di una settimana, ma è finita anche questa avventura.
Conclusa.
Sono molto dipiaciuta che il giro sia finito così in fretta, eravamo solo in 6, ma mi sento anche un po’ liberata: il problema non era cosa regalare ma cosa fare per la festeggiata di turno. Poco o tanto ho sempre preferito spedire e una cosa fatta da me e con la scarsità di tempi non è stata cosa facile.
Qualcosa me la sono comunque inventata, ecco le 6 creazioni per questo bfc:

portaforbici con trovaforbice abbinato
gufetti
matrioska segnalibro

eco borsa

portauncinetti
presona
Sono tutte cose diverse ma tutte fatte con il cuore.
Buonanotte
Ho sempre pensato di essere una mamma davvero fortunata e almeno per il sonno anche una brava mamma che ha insegnato a dormire bene ai propri figli.
Certo, ho sposato la teoria di “Fate la nanna” già con Diego piccino e ho ripercorso i passi con Emma, ma…
…l’incanto è svanito: come mi crogiolavo nella sicurezza di notti dormite senza interruzioni, così mi ritrovo con una figlia che vuole fare la nanna sul divano. O peggio con la testa sul cuscino della mamma e i piedi su quello di papà.
Nessun metodo, magia, medicina, ricatto o minaccia sembra far effetto e non so spiegarmi quale sia la causa che ha scatenato tutto questo.
Una parte positiva c’è: i ricami, anche quelli in standby, hanno ripreso vita nelle ore (no dai, minuti, che esagerata!) che passo vicino ad Emma prima che si addormenti (Mamma, stai qui?)
Ho finito la terza parte del Sal della Pace e conto in settimana di finire anche la quarta e mettermi in pari con la quinta. Quindi riprenderò il sal Rose e continuare con i ricami di beneficenza.
Finito l’ippopotamo di EMS per la seconda coperta di beneficenza (Amiciziacrocettosa)

ho dato la mia adesione su un altro forum, un arcobaleno di crocette, per un ricamo a favore dell’A.B.I.O..
Non potevo proprio mancare in questa iniziativa, ho incontrato i volontari dell’A.B.I.O. quando è nato Diego, per me sono tutti angeli.
Buonanotte
Devo ringraziare mio marito che, negli ultimi giorni, mi ha bruciato buona parte delle presine che utilizzavo in cucina. Sì, proprio quelle belle grandi, quelle che non ti fanno scottare le dita ma un minimo di attenzione lo devi avere per non metterle direttamente sulla fiamma.
Quello che ho potuto salvare, ho salvato, ma i guanti forno sono deceduti senza possibilità di essere in qualche modo resuscitati.
Non avevo voglia di fare dei guanti, anche perchè li trovi a dei prezzi irrisori, ma una bella presona con tasche sì, e mi sono messa subito all’opera:
Recuperando i miei ritagli, ho fatto un log cabin (che adoro, non so se si è capito!) decisamente variopinto che misura circa 22cm.
Ho tagliato altri 3 quadrati da 22cm per lato per il retro e le tasche
ho tagliato anche un quadrato di circa 20 cm per lato di imbottitura piatta e l’ho trapuntata con il retro
successivamente ho piegato a metà gli altri due quadrati (rovescio contro rovescio), li ho stirati e posizionati sul retro
la foto l’ho fatta prima di trapuntare ma era per rendere l’idea di come vanno posizionate le tasche, la piega va nel mezzo della presina; ho cucito dritto contro dritto il log cabin con il retro (le tasche nel mezzo) per tutti i quattro lati lasciando una piccola apertura su un lato, facendo attenzione non lasciarla sul lato dove ci sono le pieghe delle tasche, per comodità nel richiudere dopo meglio avere la stoffa intera!

Naturalmente in un angolo, o dove preferite, inserire una piccola asola per poter appendere la nostra presona.
Tagliati gli angoli (attenzione alla cucitura!!!), ho rivoltato e chiuso l’apertura con punti nascosti facendo ben attenzione a prendere tutte e quattro le stoffe: log cabin, retro e i due risvolti della tasca.
Et voilà, presona pronta
Riuscirà mio marito a bruciare anche questa?
Proprio questa no, visto che andata in regalo ad una amica crocettina, vedremo le prossime se si salveranno.
Buonanotte
Come già detto, ho voglia di fare un nuovo quilt ed è da quando l’idea mi è passata per la mente, che penso e ripenso a come farlo: i colori, le forme, il trapunto, eccetera eccetera.. Tanti spunti ma niente che mi fa sobbalzare sulla sedia e dire: sarà così!
Poi ho deciso di sistemare un pochino (ma solo un pochino) le stoffe e mi sono accorta di avere milioni (si fa per dire ma quasi) di striscioline e pezzettini in varie misure

ed ecco l’idea (che proprio nuova non è ma ci sta bene): voglio un blocco da 15×15cm quindi inizio a tagliare strisce di varie larghezze ma tutte lunghe 21cm (che è la diagonale del quadrato che voglio ottenere)

visto la disponibilità di quadratini e pezzettini vari, li assemblo per formare altre strisce da 21 cm

ottengo così una varietà tra colori e larghezze e assemblo qualche striscia fino a formare un quadrato di 21cm per lato

con la riga (se l’avete 15×15 meglio, io no ho il 15×30 e 15×90) ho misurato mantenendo le cuciture in diagonale rispetto alle linee di taglio

e infine, tagliati i 4 lati, ecco il blocco finito!

Volendo i triangoli di scarto si posso utilizzare per un altro…;)
Così il primo è finito, ora ho già messo da parte altre strisce da 21cm e piano piano continuo ad assemblare, voglio comunque renderlo un lavoro a lungo termine, anche perchè di stoffa ne compro e utilizzo sempre di nuova e mi piace poter “riciclare” gli scarti in questo modo.
Può essere anche una buona idea per qualche quilt a scopo benefico…
Buonanotte
La mia seconda passione è decisamente il ricamo a punto croce, anzi, per la verità è il mio primo amore per le arti manuali.
Cerco sempre di ricamare qualcosa, è un’attività che mi rilassa molto, ci sono sere che non riesco ad andare a dormire senza aver messo qualche xxx.
E’ da più di un anno che frequento forum crocettosi, in particolare Amiciziacrocettosa e vi assicuro che ormai lì dentro di amiche ne ho! Una di queste è Jackie e grazie a lei si stanno realizzando due coperte ed un cubotto a scopo benefico.
Io ovviamente non me ne sono lasciata scappare neanche una e ho realizzato i primi due ricami:

questo topino è un free di EMS, farà parte del cubotto

e questa è la paperella, sempre free di EMS, che farà parte della prima coperta. Per la seconda coperta ho scelto di ricamare l’ippopotamo.
I ricami verranno spedite tutti a Jackie che poi penserà ad assemblarli, a tal proposito, è stata organizzata un’asta per comprare il tessuto necessario. Il premio è un colorario ricamato proprio da Jackie e posso assicurarVi che è un’ottima ricamatrice.
L’asta la trovate qui dove vedrete anche le foto del colorario. Dateci un’occhiata.
A presto, buonanotte
Innanzitutto buon anno!
Volevo mettere un post di auguri il 31, ma ero di corsa, dovevo uscire e quindi ho rinviato al primo.
Il giorno 1, mio marito, Marco, aveva la febbre e tra accudire lui (gli uomini quando sono malati!) e i bambini, non ce l’ho fatta. Ieri, tra spesa, ferro da stiro e altre faccende domestiche, mi sono giusto avvicinata al computer per controllare i messaggi.
Eccoci arrivati al 3 gennaio, di già e fra poco le feste saranno un ricordo, ora è tempo dei propositi per questo nuovo anno.
Non so voi, ma io tutti gli anni mi riprometto una serie di cose, piccole e grandi, qualcuna va a termine altre inevitabilmente NO.
Primo proposito: Imparare bene a lavorare a maglia e all’uncinetto.
Come nelle migliori tradizioni, da madre a figlia, mia mamma ci ha provato e riprovato ad insegnarmi a lavorare all’uncinetto (lei è bravissima) ma io da pecora nera della famiglia non ne ho mai voluto sapere. Ora, all’età di 33 anni vorrei imparare o meglio perfezionarmi, perchè le catennelle le so fare, punto basso e punto alto pure, non mi resta che far pratica.
Per la maglia tutta un’altra storia, se si può sono ancora più imbranata che con l’uncinetto! Anche qui però mi sono messa d’impegno e ieri mattina sono andata al mercato e ho comprato questa lana
Molto carina per fare una sciarpina a Emma, no? Mi sono messa d’impegno e questo è quello che ho prodotto:
E’ terribile, vero? Decisamente!
Mi consola il fatto che mi ricordavo come mettere i punti e come si fa dritto e rovescio, conto mano a mano che la lavorazione procede di prendere più confidenza con i ferri e dare un aspetto più decente la lavoro.
Domani andrò in negozio e lo farò vedere a mia sorella e so già che si fara un sacco di risate!!!!! (Questo non aiuta di certo la mia autostima!) Io comunque non demordo!
Secondo proposito: finire i SAL in corso.
Purtroppo con l’ arrivo del Natale (e per me significa da novembre) il tempo libero è quasi inesistente e così non ho più ripreso in mano il Sal Sample Rose di EMS, che è fermo alla tappa di ottobre, e il SAL Country Bloomers, uno schema che adoro ma ho avuto la malaugurata idea di realizzarlo su un lino 13 e alla sera è davvero faticoso ricamarlo.
Il sal rose ho idea di riprenderlo in mano in questi giorni mentre country bloomers aspetto l’ispirazione buona!
Terzo proposito: meno SWAP e più beneficenza.
Questo è proprio uno di quei propositi che …mah! Non per la beneficenza, anzi su questo mi sono già portata avanti: sono al lavoro con il progetto di Regaliamo un sorriso, a breve vi mostrerò cosa ho combinato, e ho aderito alla realizzazioni di ricami per due coperte a scopo sempre benefico su progetto di Jackie sul forum Amicizia crocettosa.
Il mio dubbio è sugli Swap, come si fa a non aderire??? Per ora resisto, non mi sono ancora iscritta a nessuno.
Quarto proposito: nuovo quilt.
Questa per la verità è un’idea che mi gira per la testa da un po’! Mi piace tanto avere un bel progettone a lungo termine (per me i tempi si allungano notevolmente lavorando tutto il giorno e cucendo solo alla sera) ma ancora non c’è niente di definito, nemmeno i colori! Vedremo…
Quinto proposito: scrivere regolarmente sul blog.
Chi vivrà, vedrà!
A presto
…e sì è arrivata, dopo la tirata pre-natalizia, arriva e non ti molla fino a feste concluse.
A me capita così ed effettivamente da quando ho la cartoleria, dicembre è un mese da dimenticare: corse per addobbare il negozio (ma manca sempre qualcosa o ci sembra troppo poco), corse per addobbare casa (vorrai mica che i bambini non si divertano o non sentano lo spirito natalizio), i regali alle maestre (e metti d’accordo tutte le mamme e corri per andare a prenderli), i regali ai bambini, parenti e affini (cosa gli prendo?????), magari faccio qualcosa handmade e corri anche per finire quello che ti potevi evitare (ma mi piace tanto fare), la neve ( ma proprio adesso!!!!), corri per il pranzo (da me o da te? dalla mamma? no dai da te) , corri per le cibarie (supermercato, cucino qualcosa? no, gastronomia! Sì perchè chiudendo il negozio il 24 sera, cosa vuoi fare dopo tutta ’sta tirata?)
Alla fine arriva Natale, pranzo abbastanza intimo da mia sorella (solo con mamma e papà, la mia tribù e quella di mia sorella), cena dalla zia di mio marito al piano di sotto, con tutta la loro tribù (suoceri, nonnabis e zii per me acquisiti). E Santo Stefano? Ma naturalmente dai miei suoceri, con pranzo loculliano digeribile in 24h.
Fortuna che domenica siamo rimasti a casa! Soli soletti, noi 4, a cercare un posto ai milioni di giochi che ci hanno invaso modello alieni conquistatori!
Ora questi giorni “di riposo”, giusto perchè non c’è molta gente in giro e anche in negozio riesco un pochino a ricamare, vedo almeno di finire quello che è rimasto indietro.
Buonanotte

BUON NATALE A TUTTI!!!