Chiuso per ferie

…ma i vostri commenti sono sempre ben accetti…

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Ecco i miei blocchi patchwork che domani partiranno per la Florida, pronti per essere assemblati per il Global Quilt Project.
Avevo dato la mia disponibilità a Globalchange per due blocchi patchwork da 12″ e due blocchi da 9″1/2.
Fin da bambina ne rimanevo affascinata, non so dire il perchè, ma i cameo mi facevano pensare a qualcosa di antico ed elegante.
In realtà non ne ho mai posseduto uno e non so se ne avrò mai uno (magari in eredità?), ma qualche tempo fa girando per la rete ho trovato questo post di Scissorsandcolours e le meravigliose creazioni di Cicoria, qualcosa nel mio cervellino ha iniziato a girare e fatta qualche ricerca e prova, è nato questo:
Per molte di voi non sarà certo una novità, ma io sono al settimo cielo. Come sapete la freezer paper non esiste in Italia, ma lo avevo letto in qualche blog, buttato là, che oltre alla carta del macellaio anche la carta che riveste le risme di carta si comporta proprio come la freezer paper, ed è VERO!!!!
Io che ho una cartoleria e finisco una risma di carta ogni 1/2 giorni, è la manna dal cielo!
Così mi è venuto in mente come fare un blocco patchwork per Globalchange.me e un piccolo tutorial per chi non sa come si usa la freezer paper.
Non so proprio resistere quando si tratta di beneficenza e quando ho letto di questa iniziativa sul blog di Alessandra, mi sono precipitata a vedere di cosa si tratta. Avevo già sentito parlare di queste iniziative internazionali e non ci ho pensato due volte e mi sono iscritta.
Trovate tutto sul sito Globalchange.me: si deve realizzare dei blocchi patchwork che verranno assemblati in quilt destinati alla vendita in asta, il ricavato servirà per costruire dei servizi igienici nella Repubblica Centrale Africana.
Partecipate numerose.
Ricordate il sal della Pace? Bene Meagg ne ha indetto un altro ma a tema amore.
Ovviamente ancora misterioso e si scoprirà mese per mese, si inizia il 14 settembre per finire il 14 febbraio, S.Valentino, come a tutti noto
Visto i precedenti, vi consiglio di partecipare, lo schema sarà sicuramente bellissimo e non credo molto impegnativo.
solo dei semplicissimi bouquet di tulipani in stoffa.
Regalo personale per le splendide maestre di Diego che a settembre saranno di Emma. Fortunatamente oggi, sono riuscita a non piangere molto confortata dal pensiero che per altri 3 anni beneficerò della loro presenza nell’educazione della mia secondogenita.
I tulipani sono gli stessi del post della festa della mamma, ora ne ho confezionati 11: cinque per ogni bouquet e uno solitario, giusto un pensierino per l’insegnante di religione.
Sono semplicissimi da realizzare ma la resa è fantastica, effettivamente sono molto belli, magari me ne faccio qualcuno per me
.
Foto compromettente: io in pigiama sul mio balcone per fare le foto ai tulipani alle ore 8 di questa mattina
Questa è opera di mio marito…..
Giorni inoperosi in fatto di craft. Ho molto lavoro tra tesi e tesine in negozio, ne conseguono serate apatiche tra ferro da stiro e divano.
Ho voglia di riprendere in mano alcune cose in sospeso ma necessitano di una discreta porzione di tavolo in sala che al momento non ho voglia di occupare. Nel marasma generale di casa mia, non ho una di quelle belle case da rivista d’interni, c’è sempre un gioco (uno si fa per dire), la biancheria impilata in attesa di essere stirata (ma perchè la cesta non si svuota mai?), pennarelli, fogli vaganti e naturalmente qualche filo o pezzetto di stoffa, insomma prima ci vorrebbe una settimana di riordino e poi si può parlare di riprendere un vecchio progetto.
Qualche ricamino però me lo concedo e ho terminato e già spedito lo scorpione di Margaret Sherry per la terza coperta di beneficenza su Amiciziacrocettosa

Ed ecco un altro ricamino appena ultimato e già consegnato oggi pomeriggio:
sta sulla tascona centrale di un bel fasciatoio da viaggio non confezionato da me ma comprato già fatto. Quello che però ho confezionato io è questa torta di pannolini:
Due bei strati di pannolini sormontati dalla borsa-fasciatoio che contiene qualche altra sorpresa, questo è il regalo per il battesimo celebrato oggi pomeriggio di Ivan.
Ormai in rete se ne vedono di tutti i tipi ma evidentemente portate ad un rinfresco, no. Ho ricevuto un sacco di complimenti dagli altri invitati e fortunatamente è piaciuta anche ai novelli genitori. Si sà quanto costano i pannolini….
E’ la prima torta di pannolini che faccio, ma non credo sarà l’ultima.
Un grazie particolare a mia sorella che si è prestata ad aiutarmi.
Buonanotte
o semplicemente nostalgia.
Mi sono data qualche giorno di riposo dalla faticaccia concedendomi un po’ di punto croce, ma non riesco a stare beatamente sul divano con il ricamo in mano, non mi concentro, sbaglio i punti e il lavoro non mi soddisfa.
Dal divano si vede il tavolone della sala e, anche se ben richiusa, vedo proprio lì appoggiata la macchina da cucire, tra un album di Gormiti e una cartina su carta lucida dell’Europa fatta a mano dal cartografo di casa.
Mi chiama e mi tenta. Non mi resta che cedergli con un piccolo lavoretto, solo per me, per sfizio, per la borsa nuova estiva.
Un po’ di cotonina, una deliziosa passamaneria Tilda e la bustina porta fazzoletti è fatta
Semplice ma efficace. Ora mi rilasserò un po’ sul divano.
Tutto di corsa, tirando spesso notte fonda, ma le ho finite.
Ieri, dopo la premiazione dei remigini (tra cui anche Diego, sigh), i bambini le hanno consegnate alle loro due fantastiche maestre che in questi 3 anni li hanno fatti diventare grandi.
Ecco svelato il mistero di un mese e mezzo di lavoro, se pensate che in genere faccio una coperta all’anno, due in così poco tempo diventa un record.
I bambini sono stati bravissimi, hanno fatto due autoritratti: qualcuno uguale, altri completamente diversi uno dall’altro. Diego è diversissimo, è il primo della terza fila.
Ecco le due coperte in particolare:
Le foto non rendono giustizia, anche loro fatte di fretta ieri mattina, con luce praticamente inesistente e un marito-appendino ancora addormentato.
Nonostante la fretta, mi è piaciuto molto fare queste coperte: vedere i disegni dei bambini man mano che me li consegnavano, li ho trovati molto divertenti. Sono soddisfatta del lavoro, perchè lo sono state anche le altre mamme e soprattutto le maestre ne sono rimaste entusiaste.
Per la prima volta ho trapuntato a macchina e spero passi inosservata la mia inesperienza, io trapunto sempre a mano ma per motivi di tempo ho provato. Credo ritornerò a trapuntare a mano.
Per ultima cosa, voglio ringraziare Claudia, alla quale ho “rubato” l’idea.
Buon fine settimana a tutti!